Una danza in bilico fra tradizione e modernità


#festamusicarivoli

di Matteo Bellassai per redazione Post Spritzum

La Festa della Musica di Rivoli vuole essere un evento per tutti: età e gusti musicali diversi troveranno ciascuno il proprio momento tra i palchi e le molte proposte del programma. Per chi non vuole solo ascoltare, ma anche scatenarsi su sonorità di tradizioni tipicamente italiane, la serata di sabato 20 giugno in piazza Martiri sarà imperdibile: sul grande palco salirà infatti Antonio Castrignanò, voce e tamburo de “La Notte della Taranta” e grande esploratore di questo genere dalle radici antichissime.

La pizzica pizzica, o semplicemente pizzica, è una di quelle danze popolari che per molti anni sono appartenute alle comunità rurali della propria terra d’origine. Tipica del Salento, nasce per guarire le giovani donne “pizzicate” da una piccola tarantola velenosa mentre lavoravano nei campi, per poi essere ballata anche nei momenti di festa in quanto espressione di felicità dopo giorni di fatica.

Solo da una ventina d’anni a questa parte la pizzica viene riscoperta e riapprezzata, prima dallo stesso popolo salentino e poi dal mondo intero, al punto da diventare un fenomeno di risonanza mediatica. Si è rinnovata ed ibridata con altre danze come il tango e il flamenco e con altri generi come l’elettronica, il rock e il reggae. Basti pensare al progetto “Tarantelle sin Fronteras” di Carlo Massarelli, polistrumentista salentino trapiantato in Messico

alle incursioni elettroniche del Dj turco Mercan Dede nella musica di Antonio Castrignanò, ma anche a quelle balcaniche di Goran Bregovic e rock di David Copeland, batterista dei Police. Inoltre va ricordato che l’evento più importante e rappresentativo del genere, “La Notte della Taranta”, attira tutti gli anni migliaia di turisti stranieri 

Oggi non è raro trovarsi ad una sagra di paese o nella piazza di una città del nord, e imbattersi in una energica pizzica.

Numerose sono infatti le associazioni culturali dedicate a questa elegante danza. Un esempio è Vampa de Lumera, associazione attiva sul territorio torinese che organizza corsi di ballo, concerti, flash mob, spettacoli teatrali e rassegne cinematografiche.

Vampa de Lumera è nata con l’intento di:

ricreare atmosfere di convivialità, aggregazione, condivisione che in tempi passati sorgevano per celebrare eventi, momenti di passaggio, riti, o semplicemente per il dolce gusto dello stare insieme, creando così l’ideale della musica: la sospensione del tempo.

E pensare che i membri sono quasi tutti piemontesi da generazioni!

La pizzica si balla in coppia. Può essere un’elegante danza di simulato corteggiamento oppure di simulata sfida, nel caso venga ballata da due uomini.
La pizzica non contempla ambiguità o incertezze.
Si balla guardandosi negli occhi. Il linguaggio corporeo è energico e chiaro. La postura è eretta e composta. Ci sono fasi di calma, di studio del partner, e fasi più concitate in cui le donne girano velocemente su se stesse fra le braccia protese degli uomini. Permette alle donne di esprimere energia femminile, ballando scalze, reggendo gonne lunghe e l’immancabile fazzoletto rosso, con i capelli che cadono sul volto creando un alone di mistero. Agli uomini permette di esprimere forza e virilità con passi sicuri e marcati.
Si balla sulla musica di strumenti come il tamburello, “lu tambureddhu”, suonato in terzine con una continua rotazione del polso e del palmo della mano sulla membrana, ma anche il violino e la fisarmonica. I testi delle canzoni parlano di vita nei campi, di ragazze in fiore, di amori impossibili.

Questa è la pizzica. Una nobile danza, in bilico tra tradizione e innovazione, che sicuramente continuerà a resistere nel tempo, reinventandosi di continuo, senza cambiare mai i suoi valori di base.

Come si balla la pizzica:

Alla Bua, una delle band più attive:

Festa della Musica di Rivoli

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