#arte: Mostra di Modigliani e la Bohème di Parigi alla Gam 


Dal 14 marzo al 19 luglio la Gam di Torino ospita la mostra di Modigliani e La Bohème di Parigi.

di Irene Fascio per Redazione Post Spritzum

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Arrivo alla Gam un sabato pomeriggio e comincio il mio viaggio nel tempo, nella cultura, nell’arte attraverso questa bellissima mostra. Subito noto che l’età media dei visitatori è over 40, e mi viene quindi spontaneo chiedermi: possiamo definire l’arte come un qualcosa di superato e passato che non interessa più i giovani del XXI secolo?

La mostra inizia con una biografia di Modigliani.

 Chi è Modigliani?

Amedeo Modigliani incarna la figura dell’artista maledetto del XX secolo, messaggero di una bohème artistica che rinnova l’arte del suo tempo. Oggi viene universalmente considerato uno dei padri dell’arte moderna, eppure la sua carriera è stata brevissima e coronata da scarso successo in vita. Il suo genio transita come una meteora nella Parigi di inizio Novecento. Da spirito indipendente, egli sorvola i numerosi movimenti artistici che stanno nascendo, traendone ispirazione da lontano, ma rifiutando di aderirvi, anche nel caso dei più noti come il cubismo e il futurismo.

La mostra è divisa in sezioni:

I –I ritratti di Amedeo Modigliani (tra cui Ritratto di Soutine, Jeanne Hebuterne, Il Giovane ragazzo rosso, La ragazza rossa).

II – Modigliani/Brancusi e la scultura, dove il suo modello di sintesi si applica alle celebri teste dalle forme allungate, dai lunghi colli e dagli occhi senza pupille.

III La bohème parigina.

IV – Il cubismo. Modigliani condivise con il movimento il processo di schematizzazione e lo sguardo rivolto all’arte primitiva e all’arte africana.

V Il nuovo umanesimo della scuola di Parigi. Il meraviglioso Ritratto di Dédie, del 1918 è il capolavoro di Modigliani che introduce l’ultima sezione.

Proseguendo la visita l’entusiasmo cresce sempre più e si trasforma in emozione leggendo la citazione dell’artista che chiude la mostra:  “Perché con un occhio guardi il mondo, con l’altro guardi dentro di te…” .

Da 22enne quale sono, penso che le mostre cerchino di spiegare il modo di pensare e di esprimersi dell’artista, ma la cosa più stupefacente, e forse l’essenza dell’arte stessa, è la capacità di un dipinto di suscitare emozioni sempre nuove, diverse e personali in ogni essere umano.

Così mi ricollego alla domanda che mi sono posta all’inizio della visita: “Siamo forse noi giovani diventanti incapaci di provare emozioni?”

https://www.facebook.com/mostramodiglianitorino?fref=ts

http://www.gamtorino.it/

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Quando conoscerò la tua anima, dipingerò i tuoi occhi. A.M

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