World League 2015: Italia vs Australia


#sport

di Silvia Viola per redazione Post Spritzum

Dopo un weekend tra gioie e dolori contro la Serbia, l’Italia era chiamata alla doppia sfida contro i Volleyroos australiani nel terzo fine settimana di World League: sulla carta era la sfida più semplice del girone e avrebbe potuto sancire la definitiva qualificazione degli azzurri alla fase finale in Brasile. Invece la vittoria, arrivata domenica, è stata sudata, soprattutto per una prima prestazione nazionale non eccezionale. Le città che hanno ospitato i ragazzi di Mauro Berruto sono state Jesolo (venerdì 12 giugno) e Verona (domenica 14 giugno). A Jesolo tutto esaurito, 5000 persone hanno gremito il PalaArrex che per l’occasione è stato munito di tribune mobili per aumentarne la capienza. Prossimo appuntamento, proprio contro il Brasile, il prossimo fine settimana.

Male, malissimo la prima partita in scena a Jesolo. L’Australia dell’italiano Santilli non ha mai vinto una gara in una competizione importante e sono proprio gli azzurri a concedere questa grazia. Un 3-0 senza diritto di replica in favore degli aussie con Mauro Berruto, coach dell’Italia, che nelle interviste a fine match si sente in dovere di scusarsi con il pubblico presente e a casa per la prestazione nettamente inferiore alle possibilità azzurre. La formazione iniziale vede Travica in cabina di regia, Vettori opposto, Zaytsev e Botto di banda, Anzani e Birarelli al centro e Colaci libero. L’Italia parte subito male: il primo punto è un muro australiano sullo Zar Zaytsev, che probabilmente condizionerà il rendimento di tutta la sua gara. Nel secondo set l’italorusso trova la panchina sostituito da Randazzo, ma anche lui fatica sia in ricezione sia in attacco. I Volleyroos sono precisi, ordinati e non mollano di un solo punto: è loro il primo set con un parziale di 25-16. Il secondo set vede un’Italia sempre appannata, in difficoltà in ricezione, disastrosa nella ricostruzione, assente la fase muro-difesa. Anche questo parziale finisce nelle mani australiane (25-18). Nel terzo set Berruto gioca la carta Giannelli in regia al posto di un non troppo lucido Travica e un piccolo miglioramento c’è: gli attaccanti vengono smarcati di più e cominciano a passare con costanza, ma non basta, gli errori degli azzurri continuano ad essere troppi per risultare davvero incisivi e cercare di riaprire i giochi. Il terzo set si chiude con una brutta battuta out di Vettori ed è 25- 21.

Una gara da dimenticare, che riapre la ferita ancora recente dei Mondiali in Polonia: stesse le facce dei ragazzi in campo, la rassegnazione e l’impotenza davanti a un avversario che imperversa su ogni fronte.

Ma se l’Italvolley avesse uno slogan sarebbe “no pain, no gain”. Domenica 14 giugno l’Italia è chiamata a riscattarsi della pessima prova di Jesolo. E lo fa con un perentorio 3-0 che porta gli azzurri a un passo dalla qualificazione alla Final Six di Rio De Janeiro.

Berruto schiera una formazione inaspettata: baby Giannelli alla prima apparizione da titolare in regia, opposto Vettori, Botto e Zaytsev diagonale di banda, Anzani e Alletti al centro e Colaci libero, con una media di 25 anni di età in campo. Il primo set parte a rilento e punto a punto, con gli azzurri che riescono a portarsi avanti solo a metà parziale, quando Zaytsev firma il +3 sul 16-13 italiano. Per qualche errore di troppo il vantaggio viene sprecato e il risultato si decide solo sul 26-24 per l’Italia. Nel secondo set Sabbi rileva uno spento Vettori (soli 3 punti a referto per lui) e si prosegue la gara sul filo del rasoio, con i ragazzi di Berruto mai davvero capaci a lasciarsi gli australiani alle spalle. Cambio azzeccato nelle fila italiane, quando Birarelli entra in campo al servizio e regala un ace; aiutata da un’Australia fallosa, l’Italia ringrazia e si porta avanti sul 2-0 nel computo dei set (25-21).

Il terzo parziale conferma Sabbi titolare e le due squadre che procedono appaiate nel punteggio fino al 22 pari, quando due murate decisive di Giannelli costringono l’australiano Sunderson all’errore. Ci penserà Alletti a mandare tutti negli spogliatoi, regalando la palla match del 25-23 con un muro granitico. È 3-0 per l’Italia.

Ancora macchinosa e poco incisiva la squadra italiana, ma lo spirito è quello giusto. Riscatta la prova pessima di venerdì, strappa tre punti decisivi nella classifica della pool A, mette in mostra qualcuno dei suoi gioielli più talentuosi e si vedono più sorrisi in campo.

Il prossimo weekend sarà di fuoco: l’Italia ospiterà il Brasile prima a Roma, nella spettacolare quanto inusuale cornice del Foro Italico (venerdì 19 giugno) e poi al Mandela Forum di Firenze (domenica 21 giugno), già sold out da diverse settimane.

Stay tuned e #ForzaAzzurri!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Post Spritzum e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...