Cecilia e la leggerezza dell’arpa


#festamusicarivoli

di Elisa Boscaino per redazione Post Spritzum

Sabato 20 Giugno 2015. Day two della Festa della Musica di Rivoli.
Il sabato sera rivolese è stato animato da un’intensa attività musicale, che ha accompagnato i cittadini nella passeggiata per le vie della Città.

La musica ha fatto da sottofondo alle chiacchiere della gente per la via principale di Rivoli, Via Piol. Vari musicisti  hanno improvvisato brani musicali, alcuni attori hanno proposto spettacoli di cabaret.
Uno degli appuntamenti che ha particolarmente incuriosito i visitatori si è svolto alle ore 21.30 in Piazza Bollani. La piazza, incastonata tra le vie del centro storico, ha accolto una giovane ragazza di 26 anni con uno strumento insolito da vedere nei concerti in piazza: Cecilia e la sua arpa.

Cecilia

Cecilia

La prima cosa a colpire l’occhio dello spettatore è stata la curiosa combinazione tra la figura di Cecilia, il suo strumento e lo scenario. Seduta su uno sgabello centrale alla Piazza, l’arpa appoggiata alla spalla, le case e le gradinate la circondavano quasi a creare la riproduzione di un palco teatrale.

La giovane artista ha accolto  il pubblico mostrandosi sorridente, spiritosa e spontanea. La simpatia si rifletteva nei brani, eseguiti con maestria e disinvoltura. Proprio quest’ultima caratteristica ha incuriosito gli spettatori. Attraverso la gestualità delicata dei movimenti, Cecilia è diventata un corpo solo con l’arpa.
Il pubblico ha avuto la sensazione che suonare quello strumento fosse semplice e naturale, come se l’artista stesse suonando una piccola chitarra.
La maestosità e l’imponenza dello strumento sono stati sostituiti dalla dolcezza del canto, dalle vibrazioni delicate sulle corde.
La voce calda e morbida dell’artista si amalgamava perfettamente alle note dell’arpa, creando una perfetta sintonia.

Man mano che l’esibizione è proseguita il pubblico in piazza è aumentato numerosamente. A favore non ha giocato solo la bravura dell’arpista, ma soprattutto la novità del suo repertorio. I brani proposti non hanno riguardato la musica classica, ma pezzi scritti da Cecilia stessa tratti dal suo album Guest, improntati sul genere elettronico, e brani popolari come la cover di “Take me to Church” di Hozier e “Tutti i miei sbagli” dei Subsonica.

Di seguito è possibile ascoltare il brano personale “Winter Guest” (tratto dall’album Guest), ultima traccia dell’esibizione live della serata.

WINTER GUEST

Parole e musica: Cecilia Lasagno

my reflection in this classy glass of wine
does not look like me at all
this dinner table has nothing to do with me
does not look like me at all

i’ve tried to be thankful,i’ve tried to be nice
i think i will go looking for some fresh air outside
i’ve tried to be thankful i’ve tried to be nice
i think i’m a distortion in your sacred family time

we laughed “yes more cream” everybody just loved me
i felt like we’ve always been togheter
i had in one hand all your wishes for the year
never tought i could be bored and surprised at the same time

i’ve tried to be thankful,i’ve tried to be nice
i think i will go looking for some fresh air outside
i’ve tried to be thankful i’ve tried to be nice
i think i’m a distortion in your sacred family time

billions of dancing coincidences
snowing fake cotton flake
christmas will do his magic over and over again.

i’ve tried to be thankful,i’ve tried to be nice
i think i will go looking for some fresh air outside
i’ve tried to be thankful i’ve tried to be nice
i think i’m a distortion in your sacred family time

TRADUZIONE

il mio riflesso in questo pretenzioso bicchiere di vino
non mi assomiglia per niente
questo tavolo da pranzo non ha nulla a che fare con me
non mi assomiglia per niente

ho provato ad essere grata, ho provato ad essere gentile
credo che andrò a cercare un po’ d’aria fresca fuori
ho provato ad essere grata, ho provato ad essere gentile
penso di essere un alterazione nel vostro sacro tempo in famiglia

abbiamo riso “si, altra panna” tutti mi hanno semplicemente amata
mi sono sentita come se fossimo sempre stati insieme
avevo in mano tutti i tuoi desideri per l’anno nuovo
mai avrei pensato di poter essere annoiata e sorpresa nella stesso momento

ho provato ad essere grata, ho provato ad essere gentile
credo che andrò a cercare un po’ d’aria fresca fuori
ho provato ad essere grata, ho provato ad essere gentile
penso di essere un alterazione nel vostro sacro tempo in famiglia

milioni di coincidenze danzanti, nevicano falsi fiocchi neve di cotone
natale farà la sua magia ancora e ancora

ho provato ad essere grata, ho provato ad essere gentile
credo che andrò a cercare un po’ d’aria fresca fuori
ho provato ad essere grata, ho provato ad essere gentile
penso di essere un alterazione nel vostro sacro tempo in famiglia


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