Italia-Brasile, dalla magia del Foro Italico al sold out di Firenze


#sport

di Silvia Viola per redazione Post Spritzum

L’Italia di Mauro Berruto è chiamata a sfidare il vice campione del mondo Brasile, nel quarto weekend di World League. Una bella e voluta vittoria e un passo falso inaspettato è il bottino delle gare di venerdì e domenica.

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Venerdì 19 giugno il palcoscenico della partita è stato di particolare fascino ed eccezione: il Foro Italico di Roma, che di solito è il campo centrale degli Open di Roma di tennis. Ed appunto “open” è la parola che stona in un contesto sportivo legato alla pallavolo, sport giocato in palestra e nei palazzetti, al chiuso. Non è la prima volta che una gara si gioca all’aperto: è già successo negli anni 80, in una storica amichevole tra Usa contro URSS all’Arena di Verona, la finale dell’Europeo tra Italia e Russia al Parken Stadium di Copenaghen e, infine, lo scorso anno sempre al Foro Italico per Italia-Polonia di World League. Più che semplice evento sportivo, è stato una vera e propria festa degli appassionati di pallavolo che, ciliegina sulla torta, hanno visto trionfare la beniamina Italia.

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11.128 sono stati gli spettatori che hanno gremito lo stadio per un incasso record mai visto in questa manifestazione. 11.128 sono state le magliette azzurre distribuite all’ingresso e sventolate durante l’inno di Mameli da brividi. 11.128 sono state le voci che non hanno mai lasciato soli gli azzurri, incitandoli fino alla fine.

L’Italia parte bene e convince, è sempre punto a punto con il Brasile e non si perde nemmeno quando la Seleçao va a +4. Con pazienza e perseveranza gli azzurri annullano un set point al Brasile con Vettori in battuta e si portano avanti per un set a zero (26-24). Nel secondo parziale cala leggermente la tensione, i verdeoro approfittano dei troppi errori e della loro poco incisività degli avversari e suonano la carica fino a pareggiare i conti: 25-21 e la computa dei set ritorna in pareggio. Il terzo set vede gli azzurri protagonisti, decisi a dare soddisfazione agli oltre 11mila del pubblico. È 25-18, ma il Brasile non ci sta a perdere e chiude il quarto parziale sul 25-18 rimandando tutto al tie break. Il quinto set, decisivo per la vittoria, è una vera e propria battaglia: la tensione è palpabile, il punteggio procede appaiato, gli animi in campo e in panchina si accendono per decisioni arbitrali più che discutibili. Infine è l’Italia ad avere la meglio, il Foro Italico esplode in un boato quando Vettori butta giù la palla del 15-13. È la dimostrazione che la squadra c’è, l’atteggiamento, il cuore e la grinta sono quelli di chi vuole a tutti i costi la vittoria. Tecnicamente c’è ancora molto da fare, ma la partita è stata divertente e spettacolare sotto tutti i punti di vista. Importante prestazione di Ivan Zaytsev, altalenante Vettori, che è salito in cattedra, però, nei momenti più caldi dei set.

Belle le parole di capitan Travica a fine partita nel ringraziare il pubblico: “Voi ci amate e noi amiamo voi. L’anno scorso abbiamo fatto l’amore con il pubblico, stavolta l’abbiamo rifatto. È stata una serata di sesso incredibile.”

Lo Zar Ivan Zaytsev, invece, propone di giocare tutte le partite al Foro Italico, “perché porta bene” (lo scorso anno la partita finì 3-1 per l’Italia sulla Polonia).

Purtroppo l’Italia non ha potuto festeggiare una vittoria a Firenze, domenica 21 giugno. Bagno di folla per i ragazzi di Berruto, un sold out annunciato ormai da mesi al Nelson Mandela Forum non è bastato a supportare la squadra di casa. Troppi gli errori complessivi per poter sperare di battere un avversario tosto come il Brasile che di certo non ha bisogno di regali gratuiti. 22 battute sbagliate in tre set sono decisamente un cattivo biglietto da visita per una partita che è stata più buttata via dagli azzurri che vinta dai verdeoro. L’Italia parte bene e rimane attaccata agli avversari, che si portano avanti vincendo il primo set 25-23. Il secondo parziale è più equilibrato, ma il muro brasiliano è decisivo per il 25-22. Il terzo set vede un’Italia arrendevole che non è mai davvero capace di tenere testa alla Seleçao; Berruto prova a mischiare le carte in tavola, manda in campo buona parte della panchina, ma il risultato non cambia: il Brasile vola sul 25-16 e replica alla partita di venerdì con un netto 3-0.

Brutto passo falso per l’Italia che annulla ciò che di buono aveva fatto a vedere sotto il cielo stellato romano. Ma la strada è ancora lunga, manca ancora un mese alle finali di Rio de Janeiro e tempo per migliorare ce n’è. Buona la prova di alcuni atleti importanti per il meccanismo della squadra, Zaystev su tutti, ma è un peccato chiudere con una sconfitta l’avventura in Italia della nostra nazionale.

Il prossimo weekend gli azzurri saranno ospiti in Serbia, per affrontare due gare che si prospettano già di altissimo profilo.

Stay tuned e #Forza Azzurri!

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