Serbia-Italia: Alti e bassi a Novi Sad e Belgrado


#sport

di Silvia Viola per la redazione di Post Spritzum

Quinto weekend di World League per la nazionale italiana di pallavolo, che esce sconfitta da entrambe le partite.

Venerdì 26 giugno i ragazzi di Berruto sono chiamati a sfidare la Serbia in quel di Novi Sad, davanti a 7300 spettatori.

Non è una bella serata per gli azzurri: appaiono inconcludenti, spenti e senza quella voglia e grinta di vincere, di dimostrare di esserci e volersi rifare dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa contro il Brasile a Firenze. Il risultato è più generoso di quel che la gara ha dimostrato: 3-1 per i serbi.

Berruto schiera Travica in regia, Sabbi opposto (al posto di Vettori), Anzani e Birarelli in centro, Zaytsev e Lanza in banda, Colaci libero. Il primo set è combattuto, con un’Italia che è sempre in scia degli avversari, attaccata alla gara e presente, ma non riesce a concretizzare i momenti più caldi e cede di misura sul 25-23. Il secondo parziale inizia male, che peggio non si può: 5-1 per i ragazzi di Gbric, bravi nella fase muro-difesa e in attacco. Gli azzurri non riescono a ricucire lo svantaggio e cedono sotto i colpi di una Serbia attenta e che non lascia respiro. È 25-20 e la Serbia vola sul 2-0. Il terzo set è giocato punto a punto, l’Italia non si dà per vinta e reagisce, annullando tre set ball agli avversari e aggiudicandosi il parziale con un bel muro sull’attacco di Petric. La reazione che si è vista in campo fa bene sperare per rimettersi in gioco e allungare la serie fino al tie break. Ma purtroppo non è così. Anche il quarto set è combattuto sul punto a punto, almeno fino al 15-15, dove la Serbia trova il break decisivo per portarsi a +4 sull’Italia: 25-21 per i padroni di casa e Serbia che si aggiudica il match.

La buona prova di Sabbi, che sigla 22 punti, e un ottimo Lanza (19) non bastano a questa Italia che appare troppo fallosa e poco incisiva nei momenti che contano. Superlativo Colaci, che continua una stagione giocata ai massimi livelli.

Arriva nella giornata di sabato, inoltre, la notizia che gli azzurri sono matematicamente qualificati alle Final Six di Rio de Janeiro, grazie alla vittoria del Brasile sull’Australia che spegne definitivamente i sogni dei volleyroos. Saranno quindi Brasile (paese organizzatore), Serbia e Italia le partecipanti della Pool A.

La World League fortunatamente è un torneo che dà modo di potersi rifare in fretta sugli avversari: domenica 28 giugno si gioca a Belgrado, al Pionir Hall davanti a 6500 spettatori. È una partita totalmente diversa rispetto a quella di venerdì, dove entrambe le squadre sono pronte a darsi battaglia.

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Come a Novi Sad, Berruto schiera Travica in cabina di regia, Sabbi opposto, Anzani e Birarelli al centro, Lanza e Zaytsev in banda e Colaci libero. Il primo set l’Italia parte bene, portandosi a +3 al primo time out tecnico, ma arrivati al finale si combatte punto a punto. È Lanza a regalare il primo set ball, ma è sempre lui ad annullarlo con una battuta sbagliata. Un pallonetto fuori di Zaysev e un primo tempo di Birarelli out danno la vittoria alla Serbia. Stesso copione nel secondo set, combattuto in ogni sua parte. È però l’entrata di Mengozzi al posto di Anzani che dà la svolta al parziale: due muri e un ace che decreta il 25-21 per gli azzurri. Uno a uno e palla al centro. Il terzo set inizia con uno sprint serbo, che si porta a +4 sugli azzurri, bravi a non lasciare scappare gli avversari, ma a raggiungerli con pazienza, fino al vantaggio sul 16-15. Un allungo della Serbia, l’Italia la agguanta e si guadagna una palla set grazie a un muro di Saitta (entrato al posto di Travica a metà parziale) su Petric. Lo Zar Zaytsev annulla il vantaggio sbagliando la battuta ed è Nikola Kovacevic a portare la vittoria alla Serbia, che si porta avanti per 2-1.

Il quarto parziale è nell’impronta dell’equilibrio, con le due squadre che non si distaccano mai più di due punti. È più brava l’Italia che sfrutta un errore in attacco di Atanasijevic per portarsi sul 24-23 e chiudere immediatamente i giochi con un muro decisivo. È parità, 2-2 e la vittoria si decide al tie break.

Nel quinto set è battaglia: la Serbia allunga in apertura, ma sono gli azzurri ad essere in vantaggio al cambio campo (8-6). I ragazzi di Gbric pareggiano, l’Italia si porta avanti con Sabbi e Lanza, ma un indomabile Atanasijevic sigla il -1 della sua squadra. La parità arriva sul 13-13, Sabbi trova il vantaggio italiano aggiudicandosi una palla match, ma il solito Atanasijevic la annulla. Un’invasione a muro e un ottimo Petric, però, chiudono la partita in favore della Serbia (3-2).

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È una bella Italia quella vista a Belgrado: decisa, grintosa e concentrata. Ottime le prestazioni di Sabbi (31 punti) e Lanza (18). Zaytsev è partito bene, ma è calato nel finale; in ogni caso sta dimostrando più confidenza con il ruolo di banda, portando a un buon livello anche la battuta, fondamentale in cui eccelle da sempre. Colaci è l’uomo che fa la differenza, un tassello imprescindibile di questa nazionale.

Decisive le entrate di Saitta, capace di guidare con personalità la squadra e cambiando la velocità di gioco della palla, e Mengozzi, autore di una partita solida.

Ora l’Italia è chiamata a chiudere la fase di qualificazione della World League in Brasile, davanti al caloroso pubblico verdeoro, con la doppia sfida di giovedì 2 e venerdì 3 luglio. Saranno due gare importanti per stabilire a che punto è la nazionale azzurra, un test contro avversari di primissimo valore per prepararsi al meglio alla Final Six brasiliana e per rifarsi della brutto risultato di Firenze.

Stay tuned e #ForzaAzzurri!

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