(La Spina Centrale, secondo appuntamento) Spina 2: tra università, grattacielo e la nuova stazione ferroviaria


#architettura

di Elena Massa per redazione Post Spritzum

Come promesso, le informazioni riguardo alla Spina centrale di cui abbiamo introdotto l’argomento nell’articolo precedente continuano con il secondo comparto urbanistico, ovvero Spina 2.

Area di Spina 2 (fonte Google maps)

Area di Spina 2
(fonte Google maps)

General Motors (fonte Museo Torino)

General Motors (fonte Museo Torino)

L’area di cui stiamo parlando si estende da corso Peschiera a piazza Statuto. Il filo conduttore di tutte le trasformazioni che riguardano la Spina è il grande boulevard centrale e ai suoi lati avvengono i grandi cambiamenti urbanistici. Partendo da sud, quindi da corso Peschiera, il tratto di boulevard noto come corso Castelfidardo, è caratterizzato da un edificio a ponte (cioè che attraversa il tratto viario, in questo caso in due punti distinti) progettato dallo studio Gregotti Associati. Questo edificio coinvolge l’azienda Genaral Motors Powertrain Torino (GM) e il Politecnico di Torino, infatti, la metà ovest del fabbricato è di proprietà del primo e la parte est del secondo. Il Politecnico ha ampliato il suo territorio oltre l’edificio verso nord e verso ovest, creando un campus universitario che ospita sale mensa, aule, laboratori sia per la Facoltà di Ingegneria che per quella di Architettura.

Questo ampliamento ha interessato anche parte degli edifici ottocenteschi delle Officine Grandi Riparazioni (OGR) costruiti in funzione delle Ferrovie dello Stato per la manutenzione dei vagoni dei treni. Essi sono stati restaurati in occasione della manifestazione dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia avvenuta nel 2011 e a oggi sono utilizzate come grande centro culturale in grado di ospitare moltissime mostre temporanee e alcuni spazi sono stati concessi al Politecnico per l’inserimento di alcune aule.

Residenza Universitaria Borsellino (fonte www.zeroundicipiu.it)

Residenza Universitaria Borsellino (fonte http://www.zeroundicipiu.it)

A ovest delle OGR, lungo via Borsellino, sono stati costruiti nuovi edifici residenziali utilizzati inizialmente come uno dei villaggi che ha ospitato i giornalisti durante il periodo delle Olimpiadi del 2006 e ora funzionali al Politecnico come residenze universitarie. Affianco a questi edifici, attualmente è presente un grande fabbricato in stato di abbandono che sarà destinato ad essere un centro culturale polivalente, contenente una nuova biblioteca civica, due sale teatrali, un parco e una torre di belvedere.

 

 

A nord delle OGR sono presenti le Carceri Le Nuove costruite dal 1857 al 1869 e rimaste attive fino alla fine degli anni 80 del ‘900. Anche questo complesso fa parte delle trasformazioni di Spina 2, infatti, dopo il restauro negli ultimi anni, è ora un museo ed è possibile visitarlo con una guida anche in notturna con il solo uso delle torce elettriche, aumentando così la curiosità e la tensione del visitatore.

OGR, carceri Le Nuove e futuro centro culturale (fonte www.ilgiornaledellarchitettura.com)

OGR, carceri Le Nuove e futuro centro culturale (fonte http://www.ilgiornaledellarchitettura.com)

Le ultime e forse più importanti trasformazioni che riguardano l’area di Spina 2 sono la costruzione del Grattacielo San Paolo e la riqualificazione del parco ad esso annesso (di cui abbiamo parlato in questo articolo) e la stazione ferroviaria di Porta Susa. Il grattacielo, come già detto, è il primo a essere stato costruito a Torino e ricco di tecnologia, funzionalità ed ecocompatibilità (in linea con i principi di sostenibilità ambientale).

Stazione di Porta Susa, vista aerea (foto di Elena Massa)

Stazione di Porta Susa, vista aerea (foto di Elena Massa)

La trasformazione di Porta Susa è il cuore di tutto il progetto speciale Spina Centrale. Il vecchio ingresso alla stazione era in piazza XVIII Dicembre, ora tutte le funzioni che esso conteneva sono state spostate nella nuova sede affianco. Essa si presente come un tunnel vetrato lungo 385 metri, che parte da corso Vittorio Emanuele II a sud, fino a piazza XVIII Dicembre a nord, posto esattamente al centro del grande boulevard. In questo punto l’assetto viario si sdoppia in corso Inghilterra a ovest e corso Bolzano a est, per poi ricongiungersi più a nord in Spina 3. La nuova stazione, finita nel 2012 e progettata dagli architetti della società franco-italiana AREP, è caratterizzata al suo interno da 3 livelli principali: il primo piano ospita servizi quali biglietterie, esercizi commerciali e le passerelle aeree che portano ai binari, al primo piano interrato c’è la banchina al binario 1 e l’ingresso alla metropolitana, al secondo piano interrato ci sono le banchine della metropolitana. La struttura della stazione è in acciaio e vetro e si presenta come un enorme serra. I vetri sono caratterizzati da pannelli fotovoltaici vetro-vetro per avere energia pulita, e ove questi pannelli perdono la loro efficienza, sono stati sostituiti da delle riproduzioni per non perdere il disegno che caratterizza la copertura. Essendo una serra, l’intera stazione è dotata di ugelli che attraverso sensori di calore, quando la temperatura interna è troppo alta, spruzzano acqua vaporizzata per ristabilire il comfort al suo interno.

Stazione di Porta Susa, interno (foto di Elena Massa)

Stazione di Porta Susa, interno (foto di Elena Massa)

Termina così anche il secondo appuntamento dedicato alla Spina Centrale!

Stay tuned!

Progetto della stazione ferroviaria Porta Susa

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